I dati personali non arrivano al provider
Privacy Guard trova i dati sensibili nel prompt e li sostituisce con segnaposti prima che la chiamata parta. Il provider lavora su [EMAIL_7Q2X], il tuo agente riceve la risposta con i dati veri. Oppure blocca la chiamata.
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Scrivi a Mario Rossi (mario.rossi@esempio.it, +39 347 123 4567) che il rimborso arriva sull’IBAN IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456.
Scrivi a [NAME_4KD2] ([EMAIL_7Q2X], [PHONE_2B8M]) che il rimborso arriva sull’IBAN [IBAN_9F3A].
Gli agenti leggono i dati dei tuoi clienti. E li mandano fuori.
Ticket, email, fatture e moduli finiscono nei prompt così come sono. Ogni chiamata porta dati personali a un fornitore esterno.
Prompt pieni di dati
Nomi, indirizzi email, telefoni e IBAN dei clienti entrano nel contesto dell’agente insieme al resto del testo.
Un fornitore in più
Ogni provider di modelli è un destinatario dei dati da mettere nel registro dei trattamenti e da spiegare ai clienti.
Basta una svista
Pulire i prompt nel codice di ogni agente è facile da dimenticare, e un campo nuovo in un modulo basta a lasciar passare tutto.
Come funziona
Il controllo avviene in GuardrailX, prima di tutto il resto: instradamento, blocco dei loop e confronti vedono solo i segnaposti.
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1
Riconosce i dati
Email, telefoni, IBAN, codici fiscali, partite IVA, carte di pagamento, indirizzi IP, documenti d’identità, nomi e indirizzi, più le voci del dizionario del progetto.
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2
Li sostituisce con segnaposti
Lo stesso valore ha sempre lo stesso segnaposto, in ogni turno della conversazione: il prompt caching dei provider continua a funzionare.
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3
Il provider lavora sui segnaposti
Al modello arriva il testo con [EMAIL_7Q2X] al posto dell’indirizzo: capisce che lì c’è un’email, ma non sa quale.
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4
Rimette i dati veri nella risposta
Anche in streaming e negli argomenti delle chiamate agli strumenti. L’agente non vede differenze.
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5
Oppure blocca la chiamata
In modalità Blocca una chiamata con dati sensibili non parte e non costa: l’agente riceve un errore che dice quali tipi di dati ha trovato, mai i valori.
Cosa vede il provider
Il messaggio con i segnaposti. La tabella segnaposto → valore non si salva: viene dalla chiamata stessa, perché gli agenti mandano tutta la conversazione a ogni turno.
- Quando qualcosa è stato mascherato, la risposta porta l’intestazione x-guardrailx-privacy.
- In modalità Blocca: errore 422 sensitive_data_detected con x-should-retry: false.
- Con l’intestazione X‑GuardrailX‑Privacy (mask o block) alzi il livello per una sola chiamata, mai lo abbassi.
# Quello che arriva al provider
{
"role": "user",
"content": "Scrivi a [NAME_4KD2] ([EMAIL_7Q2X]) che la pratica è chiusa."
}
# In modalità Blocca, una chiamata con dati sensibili
HTTP/1.1 422 Unprocessable Entity
x-should-retry: false
x-guardrailx-blocco: sensitive_data_detected
{ "error": { "code": "sensitive_data_detected", … } }
Cosa riconosce
Con i controlli giusti per ogni tipo, così date, importi, numeri d’ordine e versioni non vengono scambiati per dati sensibili.
| Dato | Come lo riconosce |
|---|---|
| La forma di un indirizzo email | |
| Telefono | Numeri italiani (cellulari, fissi, con +39 o 0039) e internazionali con il + |
| IBAN | La lunghezza giusta per il paese e il controllo mod 97, con o senza spazi |
| Codice fiscale e partita IVA | Il carattere e la cifra di controllo, omocodie comprese |
| Carta di pagamento | Il controllo di Luhn e un circuito noto (Visa, Mastercard, Amex…) |
| Nomi | I campi JSON come name o last_name e i nomi nel testo, dopo un titolo o un saluto o con un nome noto seguito dal cognome |
Pseudonimizzazione, detta chiara
Privacy Guard non anonimizza: GuardrailX può ricostruire i dati, e il provider vede comunque il resto del testo. Riduce il rischio, non lo toglie.
- Immagini, PDF, audio e file allegati passano così come sono: se il rischio non è accettabile, usa la modalità Blocca e un controllo nel tuo codice per i file.
- Il modello non vede i dati mascherati, quindi non può trasformarli (maiuscole, traduzione, un formato diverso).
- Se il mascheramento non riesce, la chiamata non parte: i dati veri non arrivano mai al provider per sbaglio.
| Modalità | Cosa succede |
|---|---|
| Spenta · la scelta di base in ogni progetto | Le chiamate passano così come sono. |
| Maschera · segnaposti per il provider | I dati diventano segnaposti per il provider e tornano veri nella risposta. |
| Blocca · 422 sensitive_data_detected | Una chiamata che contiene dati sensibili non parte e non costa. |
Domande su Privacy Guard
Il provider vede i dati veri?
No, vede i segnaposti al posto dei dati riconosciuti. Vede però il resto del testo: per questo è una pseudonimizzazione, non un’anonimizzazione.
Basta per essere in regola con il GDPR?
Riduce i dati personali che arrivano al provider, e questo aiuta, ma non sostituisce le tue valutazioni: base giuridica, informativa, registro dei trattamenti. GuardrailX offre un accordo sul trattamento dei dati (DPA) per chi tratta dati personali attraverso il servizio.
Il prompt caching dei provider continua a funzionare?
Sì. Il segnaposto si calcola dal valore con una chiave segreta del progetto: lo stesso valore ha sempre lo stesso segnaposto, quindi l’inizio del prompt non cambia da una chiamata all’altra.
Funziona con lo streaming e con gli strumenti?
Sì. In streaming gli eventi si riscrivono uno a uno, anche quando un segnaposto è diviso fra due pezzi. Negli argomenti delle chiamate agli strumenti il valore si scrive con l’escape giusto, così il JSON resta valido.
E le immagini e i PDF?
Immagini, PDF, audio e file allegati passano così come sono. I documenti di solo testo di Anthropic invece si mascherano come il resto del messaggio. In modalità Blocca si controlla ogni testo della chiamata, anche embedding e metadati, ma non immagini e file.
Posso attivarlo solo per alcune chiamate?
Sì, con l’intestazione X-GuardrailX-Privacy: mask maschera anche se il progetto ha Privacy Guard spento, block blocca anche se il progetto maschera soltanto. Può solo alzare il livello impostato nei Limiti, mai abbassarlo.
Cosa succede se chiedo al modello di modificare un dato?
Non può farlo, perché non lo vede: «riscrivi l’email in maiuscolo» torna con l’email com’era. Per le chiamate che lavorano proprio sui dati, spegni Privacy Guard in quel progetto.
Funzioni collegate
Limiti di spesa a ogni livello
Per progetto, chiave, agente e sessione, al giorno e al mese. Superato il limite, la chiamata si ferma prima di costare.
Autopilot
Prova da solo modelli più economici sulle tue chiamate, misura la qualità e sposta il traffico poco alla volta, tornando indietro se serve.
Registro di ogni chiamata
Costo, token (anche quelli di ragionamento), modello, agente, sessione, tentativi. Filtri, grafici ed esportazione CSV.
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